Questo è un dubbio molto comune tra i genitori di bambini piccoli e piccolissimi: è normale che mio figlio capisca tutto quello che gli viene detto, ma fatichi a dire le prime parole?
In realtà, questa situazione è più frequente di quanto si pensi: la comprensione del linguaggio precede sempre la produzione. Questo significa che i bambini riescono a comprendere molte parole ben prima di iniziare a pronunciarle.
E non vale solo per loro. Anche noi adulti, quando impariamo una nuova lingua – o persino nella nostra lingua madre – capiamo molte più parole di quante ne utilizziamo quotidianamente. Il vocabolario “in comprensione” è sempre più ampio rispetto a quello “in produzione”. Ma facciamo qualche esempio concreto: rammentare, inusuale, forbito, oneroso. Sono tutte parole di cui capiamo il significato, ma nonostante ciò non usiamo regolarmente.
Ma allora… quando questa differenza smette di essere normale? Quando ci si deve iniziare a “preoccupare”? Quando un bambino dovrebbe cominciare a dire le prime parole o a costruire le prime frasi?
Se ti stai ponendo queste domande, la lettura di questo articolo potrebbe aiutarti a fare chiarezza.
Lo sviluppo del linguaggio: capire prima di parlare
Il linguaggio si sviluppa in modo graduale e, soprattutto nei primi anni, la comprensione è molto più avanzata rispetto alla produzione. È quindi del tutto normale che un bambino capisca tante parole e frasi prima di riuscire a ripeterle o costruire frasi sue.
Per esempio, un bambino di 12-18 mesi può già comprendere il nome di persone care, oggetti familiari o semplici indicazioni, pur dicendo solo 2 o 3 parole. Questa fase è fondamentale: è qui che si costruisce la base per una comunicazione più complessa.
Fino a quando è normale non parlare?
In genere, i bambini iniziano a pronunciare le prime parole intorno ai 12 mesi. Tra i 18 e i 24 mesi, ci si aspetta che abbiano un vocabolario di almeno 50 parole e inizino a combinare due parole in frasi semplici.
Se a 24 mesi il bambino comprende tutto, ma parla pochissimo o a 18 mesi dice meno di 10 parole, può essere utile confrontarsi con una logopedista. Una valutazione precoce permette di capire se c’è una difficoltà specifica e, se necessario, di avviare un percorso di supporto mirato.
Cosa fare se il bambino capisce ma non parla?
- Osserva il comportamento comunicativo: il tuo bambino usa gesti, sguardi, espressioni per comunicare? Riesce a coinvolgerti nei suoi interessi, a farsi capire anche senza parole? Questo sicuramente è molto positivo, ma dopo i 18 mesi, in assenza di parole è importante cercare di capire come sostenere il suo linguaggio.
- Stimola il linguaggio in modo naturale: parlagli spesso, nomina ciò che fate insieme, usa frasi brevi e chiare, leggete libri illustrati adatti alla sua età.
Se ti stai chiedendo “Cosa posso fare per aiutarlo concretamente?”, ti consiglio di leggere anche l’articolo La cassetta degli attrezzi, dove troverai tante strategie pratiche per sostenere il suo linguaggio giorno dopo giorno. - Non temere di chiedere un parere: se a 18 il bambino parla poco (o per niente) e a 24 mesi non mette insieme due parole, una valutazione logopedica può offrire indicazioni preziose. Intervenire presto può far davvero la differenza.
Se ti stai facendo molte domande e hai trovato poche risposte, sappi che non sei sola. Puoi scrivermi direttamente all’indirizzo logolandya@gmail.com: sarò felice di risponderti.
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